Guida Michelin 2019: Record per Napoli

Per il terzo anno consecutivo si è tenuta a Parma la presentazione della guida più famosa per tutti gli amanti del buon cibo, la Guida Michelin 2019, alla presenza del direttore della Guida Michelin ItaliaSergio Lovrinovich.

Napoli è a tutti gli effetti la provincia italiana con più ristoranti che hanno ricevuto almeno una stella Michelin dagli ispettori della prestigiosa guida francese nella sua edizione 2019, con 24 ristoranti stellati, comprese due new entry.

Tra le province Roma si posiziona in seconda posizione e Bolzano al terzo posto. A seguire Milano e Cuneo.

Ecco come cambia la geografia dei ristoranti ristoranti: arriva la terza stella di Mauro Uliassi a Senigallia. Arriva anche la prima stella lucana, a Matera, la conquista Vitantonio Lombardo. Mentre a Verona ritrova la stella I 12 apostoli di Mauro Buffo. Nuova stella anche in Calabria al ristorante Quafiz di Nino Rossi e in Sardegna per Italo Bassi del ristorante ConFusion Lounge. Tra le novità più importanti dobbiamo segnalare le nuove entrate tra i ristoranti stellati della nostra regione si tratta del Caracol a Bacoli in provincia di Napoli di Angelo Carannante e di Locanda Severino a Caggiano in provincia di Salerno di Giuseppe Misuriello.

Per quanto riguarda le regioni, la più “stellata” è la Lombardia con 60 ristoranti, il Piemonte è secondo con 45, mentre la Campania si colloca al terzo posto.

A perdere una stella sono Stazione di Posta a Roma, Antica Osteria del Cameli a Bergamo, La Conchiglia ad Imola, San Giorgio a Cervia, Emilio a Fermo, Ilario Vinciguerra a Gallarate, La Clusaz in Val d’Aosta, Castel Fregsburg a Merano, Armani a Milano, Antonello Colonna a Roma, Magnolia a Roma e Dopolavoro a Venezia.

Da segnalare dopo la presentazione di questa guida 2019 l’en plein di Antonino Cannavacciuolo, che “raddoppia le sue stelle”, infatti dopo le due stelle conquistate negli anni passati con il ristorante Villa Crespi sul Lago d’Orta, si vede assegnare una stella ai suoi Bistrot di Novara, executive chef Vincenzo Manicone e Bistrot di Torino, executive chef Nicola Somma. Mentre l’altro chef reso famoso dalla trasmissione tv, Masterchef Italia, Carlo Cracco non è riuscito a riconquistare la seconda stella, persa lo scorso anno, nonostante il magnifico progetto in Galleria a Milano.

Questi i ristoranti stellati della provincia di Napoli:

Caracol, 1 stella, Bacoli
Taverna Estia, 2 stelle, Brusciano
L’olivo, 2 stelle, Capri
Il riccio, 1 stella, Capri
Mammà, 1 stella, Capri
Piazzetta Milù, 1 stella, Castellammare di Stabia
Il mosaico, 1 stella, Ischia
Danì Maison, 2 stelle, Ischia
Indaco, 1 stella, Ischia
Quattro passi, 2 stelle, Massa Lubrense
Taverna del capitano, 1 stella, Massa Lubrense
Relais Blu, 1 stella, Massa Lubrense
Il comandante, 1 stella, Napoli
Palazzo Petrucci, 1 stella, Napoli
Veritas, 1 stella, Napoli
President, 1 stella, Pompei
Sud, 1 stella, Quarto
Don Alfonso 1890, 2 stelle, Sant’Agata sui due golfi
Don Geppi, 1 stella, Sant’Agnello
Il buco, 1 stella, Sorrento
Terrazza Bosquet, 1 stella, Sorrento
Antica Osteria Nonna Rosa, 1 stella, Vico Equense
Maxi, 1 stella, Vico Equense
Torre del Saracino, 2 stelle, Vico Equense

In provincia di Avellino1 stella – Marennà1 stella – Oasis-Sapori Antichi.

In provincia di Benevento: 1 stella – Krèsios, 1 stella – Locanda del Borgo.

In provincia di Caserta: 1 stella – Le Colonne, 1 stella – Vairo del Volturno.

In provincia di Salerno1 stella – La Caravella, 1 stella – Locanda Severino, 1 stella – Il Refettorio, 1 stella – Il Papavero, 1 stella – Il Faro di Capo d’Orso, 1 stella – Casa del Nonno 13, 1 stella – Le Trabe, 1 stella – Osteria Arbustico, 1 stella – La Serra, 1 stella – La Sponda, 1 stella – Zass, 1 stella – Rossellinis, 1 stella – Re Maurì.

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