“Nuovi acquafrescai”: chioschi a Napoli

 

L’acquafrescaio o acquaiuolo è uno dei mestieri più antichi di Napoli, vendevano acqua fresca e limonate agli angoli delle strade e di solito disponeva di un carretto, con cui girava per le strade di Napoli o aprendo un vero e proprio chiosco, ornato con erbe e limoni, un abbellimento caratteristico anche delle cosiddette banche dell’acqua.

Con il passare del tempo i chioschi sono diminuiti e dei pochi rimasti, alcuni si sono ampliati aumentando addirittura la vendita dei prodotti, tutti a base di acqua, i nuovi chioschi oggi vendono spremute, bibite, granite, frullati e centrifughe.

Una granita fresca, una sana premuta d’arancia o la tradizionalissima acqua e limone vendute nei chioschi agli angoli delle strade possono rinfrancare d’estate, ma in linea con la nuova attenzione che viene data all’alimentazione sana, stanno riscontrando molto successo i chioschi che vendono frullati, spremute e centrifughe di frutta fresca. I frullati e le centrifughe vanno per la maggiore nel periodo estivo, ma anche d’inverno sono un elemento importante da alternare nei pasti fuori casa soprattutto grazie ai benefici che derivano dalla frutta.

Non lontano dalla stazione centrale in via Casanova c’è il chiosco di Lello, meglio conosciuto come Lello delle Granite, la specialità della casa sono le granite, ce n’è davvero per tutti i gusti e tutte a un prezzo popolare, che tuttavia non grava sulla qualità. Lo dimostrano le persone che normalmente affollano il chiosco, non solo d’estate. Quelle alla frutta (1€) variano a seconda delle stagioni, quelle alla crema (2€) sono decisamente più ricche, sia in termini di gusto che di calorie. Per i più salutisti, ci sono comunque le macedonie o le spremute.

Alla Riviera di Chiaia, di fronte all’Ambasciata americana c’è il chiosco di Aurelio. Famose le sue premute di agrumile granite con frutta fresca e l’americano, drink analcolico e spumoso, a base di granita di limone con aggiunta di spremuta d’arancia, latte di mandorla, amarena e acqua frizzante, ricetta gelosamente custodita dai proprietari che si tramandano di generazione in generazione. Con il tempo l’offerta si è ampliata e oggi propone anche cornetti crêpes. Da qualche anno è stata aperta una seconda sede al Vomero in via Bernini.

Sempre al Vomero ma in via Luca Giordano, c’è il chiosco Frutta Fresca, il “Chiosco a via Luca Giordano” basta questo per capirsi. Famoso per le castagne calde nel classico coppetto di carta, mentre d’estate l’occasione è buona per mangiare il cocco, ma anche per bere bibite gasate e sgranocchiare noccioline e mandorle tostate.

Passeggiando sempre al Vomero, al Borgo Antignano, è possibile trovare Apperò, un vecchio chiosco rimesso a nuovo e marchiato Aperol. Il segreto del format sta tutto nella sua semplicità, 10 differenti spritz, in tre diversi formati: S, M, XXL, accompagnati dagli arachidi, che non si pagano, perché o’spass’ (in napoletano il divertimento ma anche arachidi) è gratis.

Vicino al cinema Plaza al Vomero è possibile trovare Frutilla. Ci sono tantissimi prodotti a base di frutta, dai classici succhi e macedonie ai frullati e insalate, non mancano le torte.

Sempre al Vomero ma in via Merliani è possibile trovare Chupa Fruit Bar conosciuto per gli shake, frullati e centrifughe con base di frutta di qualità e ingredienti benefici come bacche di goji, aloe, zenzero. Da provare anche i frozen yogurt e gli snack bio.

Scendendo sul lungomare Caracciolo di Napoli dove con il tempo i carretti hanno messo radici e molti si sono trasformati in chioschi. Qui l’aperitivo a base di birra fresca e taralli ‘zogna e pepe o ‘o pere e ‘o musso, da concedersi ai tavolini o sugli scogli con affaccio sul golfo.

Invece a Mergellina troviamo lo Chalet Chiquitos il posto giusto per una sosta sia di giorno che di sera. Qui si trova soprattutto frutta fresca, per comporre una macedonia o come ingrediente per un frullato. Buoni i gelati, usati anche come base per i frappé. Tutto viene preparato artigianalmente, compreso lo yogurt, in un laboratorio da cui escono anche brioche, cornetti e piccola pasticceria.

Nei pressi dell’Università L’Orientale si trova Sbuccia & Bevi Green Fruit Bar, un luogo dove la frutta non solo si mangia, ma si beve. Per via degli ingredienti semplici e vegetali è adatto anche ad un pubblico di avventori vegani. Oltre a centrifughe e frullati, l’offerta è ampliata anche da primi piatti e insalate.

A via Chiaia c’è dei primi locale-chiosco di Napoli a basare la propria attività sulla vendita di prodotti a base di frutta. Molto carino e colorato, con le sue cassette della frutta a decorare il banco, il Chiquita Fruit Bar propone centrifughe, frullati, macedoniesmoothieinsalate, yogurtbubble tea, tutto è preparato al momento.

Sempre in via Chiaia dal 1902 si trova l’Oasi, uno dei più storici chioschi di Napoli. Arance fresce e veri limoni di Sorrento sono gli ingredienti tipici delle spremute. Si possono trovare anche granite e qualche bibita.

A Piazza Dante dagli anni ’40 è possibile trovare uno storico chiosco di Napoli, il Don Alfredo. In passato era molto simile ad un classico acquaiolo, da qualche anno ha eseguito un restyling del negozio e, da limonate e granite, si è specializzato in frullati e centrifughe di tutti i tipi.

Uno dei più famosi e soprattutto uno dei pochi veri acquafrescai di Napoli è l’Acquafrescaio in via Tribunali (anche esteticamente è rimasto immutato nel tempo) in pieno centro storico. Non si è lasciato travolgere dalle mode susseguitesi negli anni, ed oggi come allora vende spremute di arance e limoni freschi e qualche bibita.

Famoso per la qualità e la bontà dei suoi centrifugati e frullati, il Soleado Fruit di via Diocleziano, rappresenta un apprezzatissimo angolo di benessere. Famoso per centrifughe e frullati a base di frutta esotica.

Famosissimo è anche l’Acquafrescaio in piazza Trieste e Trento nei pressi di Piazza Plebiscito che disseta i napoletani dal 1836. Il chiosco, che ricorda quelli che si trovano sul presepe, è famoso per preparare le gassose con lo stesso metodo che si usava nell’800, con due limoni che si premono, una metà di un limone, l’altra metà di un altro limone poi si aggiunge l’acqua frizzante e infine un cucchiaio di bicarbonato.

 

 

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